Auguri per il nuovo anno scolastico

Se una persona sogna da sola, è solo un sogno. Se molte persone sognano insieme, è l'inizio di una nuova realtà.

venerdì 7 maggio 2010

Cosa ne pensi del blog di classe?

Ho proposto agli allievi del nostro Corso PON, tutti di II media, una riflessione sul blog di classe, naturalmente dopo aver presentato loro qualche esperienza concreta. Mettendo insieme i diversi contributi personali ecco cosa ne è uscito:
“Il blog di classe è interessante ed utile per gli studenti, perché aiuta a studiare ed insegna molte cose. E’ un nuovo modo innovativo per studiare, ed a noi ragazzi piace perché è un sito dove ognuno può esprimere il proprio parere, scrivere le proprie opinioni, commentare gli articoli e confrontarsi con gli altri attraverso Internet. Potremmo dire che un blog è un sito web molto strutturato, utilissimo per sapere quali sono le ultime cose fatte in classe ed approfondire quelle studiate, e speriamo che ogni classe ne abbia presto uno tutto suo. Se ogni classe dell’Istituto avesse un suo blog sarebbe senz’altro una scuola migliore”.

2 commenti:

  1. Dovendo produrre un saggio breve (!) sui percorsi di insegnamento-apprendimento attivi nella mia scuola e organizzati in un'ottica di flessibilità funzionale alla personalizzazione (!!!) non ho avuto esitazioni: dovevo parlare dell'esperienza dei blog della scuola, e in particolare, del bellissimo lavoro magistralmente guidato da Domenico. Quindi, riprendendo e citando le parole del mio prof. Andreas Formigoni, ho scritto. "Credo che il corretto utilizzo delle nuove tecnologie della comunicazione, fine a cui da anni nel nostro istituto tendiamo grazie a frequenti corsi di formazione e all’aggiornamento continuo degli strumenti tecnologici, possa essere un mezzo per creare percorsi flessibili funzionali alla personalizzazione. Alcune classi dell’istituto, in cui sono state installate da tempo le Lavagne Interattive Multimediali, godono, infatti, di una avanzata attrezzatura multimediale e di un collegamento ad Internet, per tentare di colmare in parte il digital divide che separa allievi, digital native, dagli insegnanti, digital immigrant, attraverso la costruzione di percorsi “reticolari” che abbandonano l’impostazione didattica tradizionale, rendendo la Rete la principale infrastruttura per la comunicazione e lo studente protagonista del proprio percorso formativo. La creazione di alcuni blog di classe ha infatti permesso l’esplosione delle relazioni in forma reticolare sul mondo della conoscenza e della formazione, grazie alla realizzazione di un ambiente di apprendimento ben progettato, ma flessibile, in quanto incentrato sullo studente, sulla sua autonomia e iniziativa personale, sulla capacità di esplorare, sull’attitudine a condividere e collaborare, sulla capacità di espressione e di comunicazione. In una classe, in particolare, si è deciso di creare un blog a partire dalle argomentazioni proposte dalla lettura del testo di narrativa, attorno al quale sono nate osservazioni, ricerche, esplorazioni che hanno consentito un graduale abbandono della lezione frontale e un crescente coinvolgimento attivo degli studenti nell’attuazione del percorso formativo, in cui i più “deboli” sono guidati dalle attività dei più dotati ed intraprendenti. L’esperienza, a fine anno scolastico, è valutata positivamente in quanto ha creato un’atmosfera nella quale tutti gli alunni, e man mano, molti insegnanti, percepiscono il valore della condivisione come motore fondamentale delle attività di apprendimento, che abbatte la divisione disciplinare e crea una transizione tra didattica formale e informale, nella prospettiva del lifelong learning".
    a questo aggiungo: bravo Domenico e grazie ad Andreas

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  2. Grazie per i complimenti ma devo dire che è merito innanzi tutto degli allievi, che in quest'anno hanno realizzato un progetto davvero esemplare, ma anche della nostra "piccola scuola di periferia" (!), un ambiente in cui l'apprendimento è sempre al primo posto, a prescindere dalle distinzioni tra discipline e dalle logiche a volte un pò troppo formali della didattica tradizionale. Un bel risultato, gratificante per tutti noi, ed anche uno stimolo a proseguire il percorso intrapreso.

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