Auguri per il nuovo anno scolastico

Se una persona sogna da sola, è solo un sogno. Se molte persone sognano insieme, è l'inizio di una nuova realtà.

venerdì 29 gennaio 2010

Valutare è…dare valore


E’ tempo di valutazioni quadrimestrali e, a sentire i colleghi, siamo un po’ tutti in crisi…
Sicuramente la re-introduzione della valutazione in voti, se da un lato offre chiarezza immediata, sia agli allievi che alle famiglie, dall’altro forse rischia, secondo me, di esasperare l’aspetto della valutazione intesa come strumento utile ad accertare e redicontare determinati risultati di apprendimento (valutazione dell’apprendimento) a scapito della valutazione per l’apprendimento, ovvero della valutazione intesa come risorsa per orientare e dare maggior consapevolezza alla crescita del soggetto
Credo che occorra rimettere al centro dell’attenzione la funzione formativa della valutazione, citata un po’ marginalmente nel Regolamento sulla valutazione (D.P.R. n.122, 22 giugno 2009), senza che venga confusa con atteggiamenti buonisti. Lo stesso Regolamento ci ricorda che ad essere valutati sono i processi di apprendimento (non solo i risultati di tali processi), attraverso la valorizzazione delle esperienze formative e di apprendimento (valutare = attribuire, dare valore), nella consapevolezza che l’apprendimento è una esperienza soggettiva, che deriva dalle esperienze di vita, dalle potenzialità, dalla storia personale e particolare di ciascuno di noi.
Chi di noi non ha esperienza in merito?
Con questo post apro il dibattito in merito alla valutazione

2 commenti:

  1. Noi insegnanti (alcuni colleghi a me vicini penso sorrideranno capendo a quali realtà mi riferisco in particolare)sappiamo che cosa vuol dire trovarsi davanti a ragazzi dalle situazioni mutevoli e dal rendimento alterno, che recuperano fiducia e sicurezza a poco a poco, grazie ad un rapporto basato sul rispetto reciproco, secondo tempi e ritmi diversi, con avanzamenti (se pur modesti)improvvisi e regressioni inaspettate. Quella dei nostri alunni è ahimè “l’età della seconda nascita, età ingrata, tempo di ridefinizione dell’io”. Noi docenti delle medie più degli altri non dobbiamo trascurare la necessità di guardare agli aspetti globali della maturazione dell’alunno e dei suoi processi di apprendimento ribadendo l’ idea di VALUTAZIONE considerata come VALORIZZAZIONE, una valutazione che non si limita ad evidenziare, e successivamente cercare tutte le strategie possibili per correggere gli errori, ma mette in evidenza le potenzialità, i progressi, aiuta l'alunno a motivarsi, a costruire un'immagine positiva e realistica di sé.

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  2. C'è poco da aggiungere alle vostre parole. Mi interrogo anche io sui dilemmi della valutazione e sono sempre più convinto dell'importanza strategica della docimologia, che ci offre la possibilità di strutturare metodi di valutazione il più possibile oggettivi, basati su fattori diversi: conoscenze, competenze, abilità, maturità...

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